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Il cervello ha un sesso?

Last Update: 1/26/2013 9:39 PM
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Questo il tema della conferenza alla quale abbiamo assistito alcuni giorni fà.
Per me é stata una delle conferenze più interessanti degli ultimi tempi.

Questa conferenza era organizzata dal “ Programma Diversità del CERN” ( www.cern.ch/diversity) e pronunciato da:
Catherine Vidal, Neurobiologa, direttrice di ricerca all’Istituto Pasteur a Parigi. Ella si dedica anche alla diffusione della conoscenza scientifica per mezzo di pubblicazioni, conferenze, e interventi nei media. Nominata Cavaliere della Legione d’onore nel 2009.

Grazie allo studio della meccanica quantistica al CERN e all’applicazione della risonanza magnetica nel campo della medicina, (http://it.wikipedia.org/wiki/Risonanza_ ... a_nucleare, )oggi si puo studiare il cervello umano in tempo reale e non, come nel passato studiare cervelli inerti di morti. La ricerca nello studio delle attività del cervello ha fatto un progresso enorme negli ultimi anni, ma molto ancora resta da fare.

Riassunto della conferenza:


Con il progresso della conoscenza nel campo della neuroscienza, si è tentati di credere che le diversità cerebrali tra uomo e donne siano state cancellate. Invece, media e giornali continuano a somministrarci vecchi stereotipi legati all’uomo e alla donna che lasciano credere che le nostre attitudini e personalità siano confinate in strutture mentali immutabili.

I progressi nella ricerca, invece, mostrano il contrario: il cervello, grazie alle sue formidabili proprietà di ‘plasticità’, fabbrica ininterrottamente nuovi circuiti di neuroni, secondo l’apprendimento e le esperienze vissute.
Maschi e femmine, educati in modi diversi, possono mostrare divergenze di funzionamento cerebrale, ma questo non significa che queste differenze siano presenti nel cervello sin dalla nascita, nè che vi resteranno.

L’obiettivo di questa conferenza è di far comprendere il ruolo della biologia ma anche l’influenza del mondo sociale e culturale che ci circonda nella costruzione delle nostre identità di uomini e donne.


Di seguito, un mio personale riassunto:

Si é cosi potuto sfatare varie dicerie tali:

Le donne possono occuparsi di varie faccende allo stesso momento a differenza degli uomini: No!
Si pensava che un lato del cervello era dedito all’emotività l’altro al relazionarsi: No!
Gli uomini hanno un cervello più grosso delle donne: No!

Ognuno ha un cervello diverso nella forma e nel volume.
Un tempo si pensava, avendo preso in esame solo un cervello maschile e uno femminile, che il maschile fosse più pesante, ossia Kg 1.350 contro Kg 1.250 di quello femminile. Ma si son pesati poi anche cervelli di 2 Kg e di 1 Kg.
Conforterà sapere che il cervello di Einstein, che offrì il suo corpo alla scienza, era di Kg 1.250, dunque non é il peso che determina la maggior intelligenza. Ci é stato mostrato una diapositiva con le foto di 5 cervelli maschili e 5 femminili e sono incredibilmente tutti diversi sia nella grandezza sia nelle ramificazioni.

La tomografia o risonanza magnetica aiuta a evidenziare e a studiare alcune malattie legate alle funzioni del cervello come: Parkinson, Alzeihmer, Autismo ecc. Ma molto rimane ancora da fare.

È notevole un caso particolare che si é presentato ai ricercatori a Marsiglia.
Si trattava di un uomo di 42 anni, sposato con 2 figli che lamentava una debolezza in una gamba. Quando finalmente si decise di fargli una RM, sorpresa, il cranio era pieno di liquido e il cervello era compresso contro tutta la parete del cranio, eppure funzionava lo stesso normalmente. Il soggetto forse era nato idro-cefalico, ossia con liquido in eccesso nel cervello e i dottori sistemarono alla nascita, una cannula alla base della nuca per far fuoriuscire il liquido in eccesso, forse nel suo caso la cannula si era otturata impedendo a tutto il liquido di fuoriuscire. Da notare, che il problema alla gamba era indipendente dal cervello e fu curato, ma questo permise ai ricercatori di studiare questo caso anomalo, e notare con sorpresa che il cervello anche in una sede anomala puo funzionare regolarmente.

Un altro aspetto interessante che si é notato é che alcuni individui presentano un ispessimento della corteccia cerebrale, visibile principalmente in persone che da lungo tempo praticano una certa attività come un pianista che pratica sin da giovane. SI é allora fatto un test su alcuni studenti, chiedendo loro di apprendere a fare i giocolieri con 3 palle, RM fatta prima che iniziassero ad apprendere e rifatta dopo 3 mesi quando avevano appreso: la corteccia cerebrale si era ispessita. `È stato poi chiesto loro di smettere questo esercizio e dopo 3 mesi la RM ha mostrato un ritorno alla normalità della corteccia cerebrale. Il comune detto: “La ripetizione é madre della memoria”, ha dunque trovato conferma scientifica.

Riassumendo, dopo aver ascoltato vari aspetti, si arriva alla conclusione che ogni individuo é un essere a sè, con un cervello diverso formatosi grazie al tessuto sociale, all’esperienza, all’ambiente nel quale é vissuto e continua a formarsi.
Queste alcune delle informazioni interessanti trasmesse attraverso questa conferenza.

Questi alcuni dei suoi libri: www.amazon.it/s/ref=nb_sb_sabc?_ ... rine%20vid

PS: Perdonatemi se alcuni termini non corrispondono esattamente a quelli rigorosamente scientifici...
........................
"Dubitare di tutto o credere a tutto sono due soluzioni altrettanto comode che, l'una come l'altra, ci dispensano dal riflettere"
Henri Poincaré




Claudia
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1/26/2013 9:39 PM
 
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Anche il corriere della sera ha pubblicato un articolo su questo argomento...

Forse gli ormoni influiscono, ma la questione centrale diventa poi quale rilievo si vuole dare a queste differenze. Torna in mente la vecchia storia del cervello femminile più leggero (pesa il 9 per cento in meno) di quello maschile, che fino agli anni Cinquanta veniva considerata la prova inconfutabile dell'inferiorità intellettuale del sesso debole. Fortunatamente i metodi moderni di indagine del cervello hanno rivelato che la donna, proporzionatamente al suo corpo, ha un cervello più piccolo dell'uomo, ma possiede lo stesso numero di cellule cerebrali, cento miliardi, una più una meno, «ammassate» perché costrette dentro una scatola cranica più piccola.
Non dimentichiamo che il cervello di Albert Einstein pesava solo 1215 grammi, al di sotto della media maschile, che è di circa 1350. Piccolo e, ciononostante, geniale. Con buona pace dei pregiudizi.

Fonte

Mauro

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